Hotmaui’s Weblog

Ottobre 4, 2008

Crudezza «british»

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«Li ho visti al Festival di Edimburgo di buon’ora, in mezzo a un folto pubblico di ultracinquantenni che, comprando il biglietto, si garantivano pure una sostanziosa colazione anglosassone». E forse anche per questa situazione impensabile da noi i sedici pezzi brevi che Mark Ravenhill (trasgressivo autore inglese affermatosi anni fa con l’inquietante Shopping&Fucking) sono diventati, ridotti di numero ma in fase di ulteriore elaborazione e ampliamento, lo spettacolo con cui Rodolfo di Giammarco ha deciso di aprire la rassegna di teatro britannico «Trend», da lui ideata otto anni fa e al via stasera al Belli. Spettacolo che è poi anche l’ultima produzione dell’Accademia degli Artefatti, una delle più attive compagnie di ricerca romana ormai da tempo felicemente incamminatasi lungo i sentieri impervi, ma vitalissimi, della drammaturgia d’Oltremanica, «qui impegnata – spiega di Giammarco – in due assaggi (Birth of a nation + Odissey, accostati sotto il titolo Addio alle armi, ndr) di questa opera epica con cui Ravenhill ci parla di guerra e potere e ci consegna un’altra prova di ardimento stilistico, di intelligenza e vis provocatoria». D’altronde, di botte allo stomaco, di denunce civili, di recriminazioni umane si nutre l’intero cartellone 2008 della vetrina. La quale non smette mai di stupire per quell’aderenza al reale che, al di là di sterili posizioni ideologiche, ne attraversa il tessuto.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295581

Luglio 5, 2008

Caos materne: i bambini chiedono asilo

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È un’esperienza poco milanese, tenuto conto degli stili e dell’efficienza in materia di servizi municipali, quella dell’apertura in luglio di asili e scuole materne. È chiaro che qualcosa è andato storto, dispiace soprattutto che a sopportare le conseguenze di un’intesa mancata – forse impossibile – siano stati tantissimi bambini e le loro madri, divise, nell’ansia delle incombenze quotidiane, fra lavoro e famiglia. La retorica del «sociale» assegnerebbe una particolare attenzione alle lavoratrici che affrontano anche la fatica d’essere madri. Vanno comprese e aiutate, si sente dire, specie se appartengono a quelle fasce di popolazione non ricca che non può permettersi lunghe vacanze. Ma la retorica non aiuta, si risolve in un vuota recitazione di buone intenzioni se al momento decisivo non si mollano posizioni corporative sindacalmente protette. Il Comune quest’anno ha deciso di attivare il servizio asili-materne anche in luglio senza ricorrere a cooperative e precari. Se il personale c’è, ed è di ruolo, perché non usarlo?I precari, di stagione in stagione, di vertenza in vertenza, tendono a «stabilizzarsi» e questo è un onere, così come è un onere il ricorso alle cooperative, senza contare che il personale di ruolo è più collaudato. Ma questo personale ha le sue abitudini e i suoi tabù, per i quali «luglio e agosto scuola mia non ti conosco». Di qui lo scontro, col Comune deciso a far lavorare le maestre, i sindacati fermi nel sostenere che non c’è obbligo di servizio, in luglio, per queste dipendenti: solo le volontarie possono contribuire all’espletamento del servizio.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=273912

Luglio 4, 2008

L’Isola Bella è diventata ancora più bella

Archiviato in: news — Tag:, , — hotmaui @ 1:36 pm

Impossibile smettere di guardare, impossibile non rimanere incantati, affascinati e rapiti da tanta bellezza: un’occasione mancata sarebbe quella di non recarsi, fino al 19 ottobre, a visitare pressoché tutto il piano nobile del Palazzo Borromeo all’Isola Bella (Stresa, Verbania), che ha appena aperto al pubblico dopo un lungo e minuzioso lavoro di restauro.Riservate fino ad oggi esclusivamente agli ospiti e alla stessa famiglia Borromeo, in particolare due sono le sale che si avrà occasione di visitare, ovvero la Galleria dei Quadri, detta Ala Berthier perché nel 1797 vi dormì Louis-Alexander Berthier, uno dei tre comandanti preferiti da Napoleone, e la Sala del Trono. Se le gallerie erano, un tempo, «luoghi di trattenersi le persone nobili, ricche, adatte alla civile conversazione» come scriveva Vicenzo Scamozzi (architetto e scenografo rinascimentale, allievo di Palladio), oggi quella di Palazzo Borromeo è anzitutto l’unica rimasta in Lombardia, ed è stata conservata in modo encomiabile: le pareti sono ricoperte di quadri di Crespi, Discepoli, o copie di opere di artisti come Raffaello, Torreggio e Tiziano.La Sala del Trono è così chiamata per la presenza di un seggio monumentale in legno scolpito e dorato (Venezia, fine del 1700), sormontato da un baldacchino di seta ricamata. Come la Galleria, anche la Sala del Trono è stata visitata da ospiti illustri, tra cui la Principessa Diana, che con Carlo fu qui ricevuta, quando fu ospite dei Borromeo.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=273700

Murino assassina in tv e giornalista al cinema

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L’attrice Caterina Murino, premiata l’altra sera ai Globi d’oro con il riconoscimento della stampa estera ai giovani talenti italiani, è una giornalista poco brillante in «Made in Italy» (uscito nei giorni scorsi in Francia, dove ha suscitato reazioni contrastanti), moglie in crisi a fianco di Alessandro Gassman in «Il seme della discordia» di Pappi Corsicato e aspirante omicida in un episodio di «Donne assassine», serie tv di Fox Crime diretta da Alex Infascelli.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=273627

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