Agilità, accelerazione, affidabilità e leggerezza: per il suo sviluppo i progettisti si concentrarono sull’essenziale, inaugurando così una nuova era, poiché in un momento in cui potenti bolidi a compressore dominavano le competizioni, la BMW 328 Roadster con un peso totale di appena 780 chilogrammi e, nella versione di serie, una potenza di soli 80 CV era un’auto sensazionale.
Quattro di esse erano del tipo 319/1, ma tra queste si distingueva tuttavia il roadster bianco come la neve di Ernst Jakob Henne: la sua carrozzeria aveva forme molto più fluide, una sezione anteriore curva con due sottili prese d’aria, simili a quelle della BMW 326 esposta nella primavera al salone dell’automobile di Berlino, fari integrati nei parafanghi, parabrezza basso e inclinato e la parte posteriore arrotondata.
Mentre oggi la creazione di un nuovo modello di automobile è un processo che dura molti anni e implica costi milionari, in cui centinaia di ingegneri e progettisti lavorano nei centri di sviluppo e negli studi di design con l’obbligo della massima segretezza, la BMW 328 fu sviluppata in tempi brevissimi, con un minimo dispendio da un punto di vista materiale e di sforzo umano.
Il successo di BMW fu completato da Enzo Ciravolo e Maria Leitner al terzo posto, su una BMW 328 di serie di nuovo un parallelo con le Mille Miglia di 70 anni fa: anche allora una BMW ottenne il terzo posto.
Fonte:
http://www.megamodo.com/201197408-i-75-anni-della-bmw-328/