Hotmaui’s Weblog

Ottobre 4, 2008

Crudezza «british»

Archiviato in: news — Tag:, — hotmaui @ 5:32 pm

«Li ho visti al Festival di Edimburgo di buon’ora, in mezzo a un folto pubblico di ultracinquantenni che, comprando il biglietto, si garantivano pure una sostanziosa colazione anglosassone». E forse anche per questa situazione impensabile da noi i sedici pezzi brevi che Mark Ravenhill (trasgressivo autore inglese affermatosi anni fa con l’inquietante Shopping&Fucking) sono diventati, ridotti di numero ma in fase di ulteriore elaborazione e ampliamento, lo spettacolo con cui Rodolfo di Giammarco ha deciso di aprire la rassegna di teatro britannico «Trend», da lui ideata otto anni fa e al via stasera al Belli. Spettacolo che è poi anche l’ultima produzione dell’Accademia degli Artefatti, una delle più attive compagnie di ricerca romana ormai da tempo felicemente incamminatasi lungo i sentieri impervi, ma vitalissimi, della drammaturgia d’Oltremanica, «qui impegnata – spiega di Giammarco – in due assaggi (Birth of a nation + Odissey, accostati sotto il titolo Addio alle armi, ndr) di questa opera epica con cui Ravenhill ci parla di guerra e potere e ci consegna un’altra prova di ardimento stilistico, di intelligenza e vis provocatoria». D’altronde, di botte allo stomaco, di denunce civili, di recriminazioni umane si nutre l’intero cartellone 2008 della vetrina. La quale non smette mai di stupire per quell’aderenza al reale che, al di là di sterili posizioni ideologiche, ne attraversa il tessuto.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295581

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