Hotmaui’s Weblog

Settembre 17, 2008

Il nodo Bolivia

Archiviato in: design news — Tag:, — hotmaui @ 8:53 pm

Difficile risolvere i nuovi problemi quando i vecchi problemi sono ancora lì. Oggi a Santiago del Cile i presidenti dei paesi latino americani si incontrano per affrontare la crisi che fa tremare Evo Morales. Proposta di Chavez; convocazione urgente di Michelle Bachelet. Tutti d´accordo nel difendere l´integrità della Bolivia con imbarazzo per lo show di Chavez: insulti e parolacce contro gli Stati Uniti i quali hanno delegato Brasile e Cile a far da pompieri. Diplomaticamente troppo lontani, ormai, dall´ex giardino di casa. Se Europa e America difendono la Georgia dalle autonomie organizzate da Mosca, automaticamente si mettono contro alle autonomie delle province petrolifere e prospere che aprono la crisi di La Paz. Tropici lontani che gas e petrolio riuniscono nello stesso teorema. Il timore è che le violenze accendano altre violenze e nuove reazioni. Tentazione proclamata dall´opposizione a Maracaibo e in ogni città con petrolio del Venezuela. Il 28 settembre il presidente dell´Ecuador, Correa, affronta il referendum che cambia la costituzione. E Quayaquil, capitale degli affari e dell´elaborazione politica, metropoli prospera da sempre in competizione con la capitale burocratica, Quito, annuncia che si opporrà al referendum. Nel caso il «no» dovesse localmente prevalere, Quayquill si considererà regione autonoma. Il presidente Correa va a Santiago per prevenire i guai.Anche chi cerca di spegnere il fuoco ha strategie diverse.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78998

Ignazi: «Destra sdoganata troppo in fretta»

Archiviato in: news online — Tag:, , , , — hotmaui @ 8:40 pm

«È strano che Napolitano faccia un’affermazione così forte. Non è nelle sue corde, notoriamente». Il politologo Pietro Ignazi, si stupisce della durezza delle parole del Capo dello Stato, ma non ha dubbi su chi ne sia il destinatario: «Non è molto difficile vedere a cosa faccia riferimento Napolitano viste le parola di La Russa e degli altri. Sono loro i destinatari di questo messaggio. Anche se, in senso lato, sono molti quelli che non si ispirano ai valori della Costituzione. Penso a tutti quelli che fanno difficoltà ad accettare i principi dell’uguaglianza tra gli uomini. Direi che in Italia non c’è che l’imbarazzo della scelta». Il Capo dello Stato era già intervenuto sulle questioni sollevate da Ignazio La Russa… «Quello era un intervento istituzionale. Questo appare più politico. Visti i casi recenti, però, direi che il problema è stato nell’avere sostanzialmente accettato con troppa facilità, soprattutto da parte della sinistra quello che un tempo Eugenio Scalfari definì lo “sdoganamento della destra”. Secondo me quella che si è verificata tra il 1993 e il 1994 è stata un’apertura di credito eccessiva. Non dico che non dovesse essere fatta, ma certamente fu eccessiva. Era certo necessaria per facilitare il passaggio del Msi in An. Però la sinistra è stata troppo indulgente. Quel percorso è stato troppo facile e veloce per essere autentico.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78903

Gelmini fischiata a scuola, la Polizia identifica i contestatori.

Archiviato in: free news — Tag:, , , , , — hotmaui @ 5:07 pm

Eccolo lo stile della nuova destra: è punito anche il dissenso. Così chi fischia un rappresentante del governo viene identificato dalla polizia. Il governo Berlusconi, il più a destra che l’Italia abbia mai avuto, mostra così in ogni occasione l’idea di società che vuole imporre. Stavolta tocca a Mariastella Gelmini, che per far approvare la sua “riforma Moratti” (non la chiamano così anche se è uguale), fa la spola per le scuole italiane a cercare di spiegarla. Il ministro dell’Istruzione era arrivata al liceo scientifico “Isacco Newton” di Roma per partecipare alla presentazione del libro del giornalista Giovanni Floris «la fabbrica degli ignoranti», ma alla fine Gelmini si è trovata a dover difendere le sue riforme in un’aula magna «ring» dove una decina di precari l’hanno contestata e «interrogata» sulle sue decisioni. La mattinata era cominciata con l’inno d’Italia. Tutti in piedi, Gelmini compresa, (tra gli ospiti anche l’ex ministro Giuliano Amato e in sala c’erano la segretaria dell’Ugl Renata Polverini e Silvia Costa, assessore dell’Istruzione nel Lazio) per cantare le parole di Mameli. Poi il dibattito. Il ministro ha incassato applausi quando ha parlato di una scuola che «non è di destra né di sinistra» e quando ha espresso la necessità di fare «scelte coraggiose» e quando ha annunciato l’arrivo di una carta oro per sconti agli insegnanti.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78892

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