Hotmaui’s Weblog

Agosto 31, 2008

Violenze hindu, 14 morti e tremila profughi. Proteste a Delhi

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Cristiani in fuga dai villaggi e dalle missioni dell’India orientale dove si è scatenata la violenza del fondamentalismo induista. Sarebbero almeno 3mila le persone, in gran parte cristiani, costrette ad abbandonare le proprie case e a rifugiarsi in campi profughi, a causa dell’ondata di violenze anti-cristiane nello stato orientale di Orissa e soprattutto dalle zone rurali del distretto Kandhamal. Molte persone si sono rifugiate invece nella giungla, senza cibo e acqua, ha detto Dibakar Parichha, un prete cattolico di Phulbani, una cittadina dello stato di Orissa ad alcuni giornalisti occidentali arrivati sul posto dove una settimana fa sono iniziate le violenze. Intanto si è aggravato il bilancio delle vittime violenze scoppiate dopo l’uccisione di sabato scorso di un leader hindu locale. Secondo una nota inviata all’agenzia di stampa delle missioni Misna dall’ufficio della diocesi di Sambalpur, sono finora morte 14 persone. Quarantadue sono invece le chiese date alle fiamme, di cui una decina pentacostali e battiste, tre conventi cattolici, cinque ostelli, sette centri pastorali e circa 300 case bruciate o danneggiate. Tra i morti, ci sarebbero anche degli ex ‘intoccabili’ o pariah, appartenenti cioè ai ’senza casta’ considerati impuri dal rigido sistema sociale induista e adibiti ai servizi più umili, in una condizione di sostanziale schiavitù. Lo Stato indiano ha in effetti abolito questa forma di restrizione sociale che li voleva esclusi da tutte le professioni più ‘dignitose’ e discriminati nella possibilità di sposarsi con membri di caste più elevate.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78472

Arriaga e Charlize Theron: lo scrittore messicano e la bionda d’oro – Cinema

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Icona sexy degli Ottanta Kim Basinger, con un ruolo che ha finito per sovrastarla, e tornata da qualche anno a bei personaggi. Sempre con magnetico appeal. Nuova icona di bellezza la sudafricana d’oro Charlize Theron, una delle poche ex modelle passata al cinema con qualche cognizione di causa. Le ha riunite in un film Guillermo Arriaga, lo sceneggiatore messicano separato artisticamente da Alejandro Inarritu, con il quale ha costruito gioielli contemporanei come Amores perros e Babel. S’è messo in proprio e la prima mondiale del suo debutto come regista,The burning plain, in concorso alla Mostra, riluce degli stessi colori. Arriaga è uno crittore sul guado, su quella linea di confine tra Stati Uniti e Messico che ama esplorare come un luogo di identità cangianti, di lingue che si mescolano, di culture che stridono ma si riconoscono. Al centro della storia due madri. Kim Basinger ha quattro figli che vanno a scuola e un marito che si sforza di tenerla in pugno ma ormai l’ha persa. Frequenta da tempo un uomo (Joaquin De Almeida) che le ha fatto riacquistato fiducia in un corpo che la malattia aveva sfregiato. Charlize Theron invece è una giovane donna tormentata da un avvenimento del passato, cambia amanti come vestiti e cerca disperatamente qualcuno che latiri fuori dalle basse del suo umore. Entrambe custodi di un segreto, di un lato oscuro. Tutto intorno gli altri personaggi: un giovane padre solo con la figlia, una coppia di ragazzi che vivrà un amore alla Romeo e Giulietta: casuale, incredibile, osteggiato.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78479

Medvedev, «scelta necessaria»: Ossezia e Abkhazia indipendenti

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Dopo il sì della Duma e del Senato, ora è il presidente russo Medvedev ad annunciarlo in diretta tv: Mosca ha firmato il decreto per il riconoscimento dell’indiepndenza delle due regioni dell’Ossezia del sud e dell’Abkhazia. Il leader del Cremlino ha parlato di «una scelta non facile ma è l’unica possibilità per salvare le vite delle persone». Mosca, ha aggiunto Medvedev, è stato un «mediatore e pacificatore per il regolamento politico, partendo dal riconoscimento dell’ integrità territoriale della Georgia mentre la sua leadership ha scelto un’altra strada».Insomma, un altro passo in una direzione tutt’altro che vicina al dialogo. Già lunedì, dopo il voto parlamentare il presidente georgiano Saakashvili aveva detto che la scelta della Russia sarebbe stata «foriera di nuovi disastri». Ora sono i paesi europei a bocciare la scelta russa. Il cancelliere tedesco Angela Merkel sostiene che il principio dell’integrità territoriale è un pilastro delle relazioni internazionali e ignorarlo «è contrario al diritto internazionale». La Gran Bretagna rifiuta «categoricamente» di riconoscere l’indipendenza dell’Ossezia meridionale e dell’Abkhazia e ribadisce «l’integrità territoriale e la sovranità della Georgia», così come l’Unione europea chiede il «rispetto pieno della integrità del territorio della Georgia» che ricorda come il decreto firmato da Mosca «non ha alcun impatto legale».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78375

Alitalia, Almunia chiede rispetto delle regole Ue

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«Alitalia deve trovare una soluzione in accordo con le regole europee e che sia buona per la compagnia, per i passeggeri e per i lavoratori». Dal commissario europeo agli Affari Economici, Joaquin Almunia, arriva l’avvertimento al governo italiano, su piano per salvare l’ex compagnia di bandiera. Almunia ha aggiunto di «non conoscere esattamente i termini», ma di sperare «che si troverà una buona soluzione».L’auspicio di Almunia arriva dopo l’affondo del quotidiano tedesco «Frankfurter Allgemeine Zeitung» (Faz), che ha pubblicato un commento dal titolo: «L’insolente piano di salvataggio di Berlusconi». Secondo il quotidiano il piano di salvataggio di Alitalia elaborato dal premier Silvio Berlusconi «non merita elogi» e rappresenta «un oltraggio contro tutte le regole del mercato». Il premier italiano «è tornato a principi di un’economia di Stato che potrebbero provenire da un programma sindacale o da un manuale comunista di economia». I suoi piani «non hanno nulla a che fare» coi principi della concorrenza: da una parte, argomenta la Faz, per i consumatori si tradurranno in prezzi più alti e servizi peggiori; dall’altra, per i concorrenti europei dell’Italia è «scandalosa» la noncuranza con cui l’esecutivo italiano viola le regole del mercato comunitario. Per questo, spiega il giornale, dal punto di vista del governo Berlusconi la compagnia di bandiera ha una chance soltanto se «il mercato (in realtà quello europeo) cessa di funzionare».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78517

La lezione di una donna

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Si può perdere vincendo. Guardate, si fa così: si sale sul palco, si saluta e si sorride, si dimenticano diciotto mesi in sette passi, si arriva al microfono e si nomina per venti volte in venti minuti l´avversario, si chiede che neanche un voto vada perso e si ricevono in cambio 39 applausi della sala in piedi. Sembra una semplice equazione matematica eppure nessuno al mondo ancora aveva trovato la formula. Hillary Clinton in venti minuti ha portato la politica dieci anni avanti. Cento, se pensiamo a noi. ‘Barak Obama è il mio candidato e deve essere presidente. Voglio che vi chiediate: avete votato per me o per chi deve vivere col salario minimo, per chi è ammalato e non ha soldi per curarsi, per gli invisibili di questo Paese?’. Per chi avete votato: per una persona o per un progetto? Certo: Hillary è stata sconfitta. Certo: avrebbe preferito vincere. È vero: la convention è solo uno spettacolo retorico. Però c´è una ragione se l´America e il mondo si lasciano incantare da una donna talmente forte da potersi permettere di piangere, una che cade e si rialza senza un lamento. È una lezione difficile da imparare e così semplice da capire: ‘È ora di riprenderci il Paese che amiamo’, c´è un solo modo per farlo. Un solo modo per vincere.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78423

Agosto 27, 2008

Coraggio premiato: è in arrivo l’Ambrogino d’oro

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C’è aria di Ambrogino d’oro per Giuseppe Viganò. È giusto che anche lui abbia il riconoscimento al valore che hanno avuto tutti i milanesi che si sono distinti per il loro altruismo. A Palazzo Marino tutti la pensano così. «Solo grazie al coraggio di un uomo di 79 anni – sottolinea il vice sindaco Riccardo De Corato – che non ha avuto paura di mettere a repentaglio la propria vita, oggi due bambini salvati dalle fiamme possono ancora sorridere. Azioni di questa umanità toccano il cuore di tutti e rafforzano il senso di solidarietà e convivenza civile. L’esemplare gesto del pensionato Giuseppe Viganò rimarrà nella memoria di tutti. E merita pertanto il massimo riconoscimento della città».Nella lista dei cittadini eroi, ci sarebbe anche Eddy, il ghanese ridotto in fin di vita l’8 luglio dai pusher perché metteva in guardia i giovani dai rischi delle droghe. Già il presidente del City Angel, Mario Furlan, lo vuole nominare «angelo» onorario per il suo coraggio. Eddy non si è fermato davanti alle minacce, davanti alle botte. Il suo desiderio di convincere i ragazzi del parco a smetterla con la droga era troppo forte.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=286188

L’accordo con Ericsson e il dollaro in recupero spingono il titolo Stm

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Periodo d’oro per St Micrieoelectronics, premiata ieri dalla Borsa (per la quinta seduta consecutiva) con un rialzo del 3,4%, che è il maggiore del listino milanese. Il guadagno in un mese è del 22%. A spingere il titolo dell’azienda leader in Europa nei semiconduttori, dopo un lungo periodo di declino (la performance in un anno è ancora giù del 28%) è la recente alleanza con Ericsson sul fronte dei microchip e delle piattaforme per la telefonia mobile, oltre all’ulteriore rafforzamento del dollaro, valuta nella quale Stm realizza buona parte dei ricavi. Il titolo della società italo-francese beneficia anche di possibili operazioni M&A nel settore dei semiconduttori, dopo le indiscrezioni di un interesse della statunitense Micron Technology all’asset Quimonda di Infineon.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=286055

Per un furto di rame ferrovia rallentata

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Disagi ieri mattina sulla linea ferroviaria Roma-Viterbo, dove dalle prime corse fino a mezzogiorno i treni hanno viaggiato con forti rallentamenti a seguito del furto di cavi di rame necessari al funzionamento della segnaletica, avvenuto durante la notte precedente nell’area di Tor di Quinto. In mancanza della segnaletica i convogli sono stati costretti a una velocità particolarmente bassa. Come segnala l’Atac il servizio è tornato alla normalità attorno a mezzogiorno.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=286141

Agosto 13, 2008

Anziana sola in casa era morta da tre giorni

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Sono stati i vicini di casa ad accorgersi che da un po’ non si vedeva in giro l’inquilina 80enne dello stabile in via Lanfranco della Pila (Niguarda). Così la polizia ha rinvenuto lunedì, poco dopo le 11, il cadavere della donna (sul quale non ci sono segni di violenza) su una sedia della cucina. La morte della poveretta risalirebbe ad almeno 3 giorni prima.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=283100

A Mosca Sarkozy trova l’accordo

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Parigi – «Non è ancora la pace, ma c’è almeno la certezza provvisoria della fine delle ostilità, il che è certamente un progresso sensibile. C’è ancora molto lavoro da fare, ma la notte è lunga», dice a Mosca il presidente francese Nicolas Sarkozy durante la conferenza stampa congiunta col suo omologo russo Dmitry Medvedev. Una conferenza stampa breve e un po’ surreale, che viene scandita sia dalle frasi ottimistiche del leader francese, sia dagli insulti rivolti da Medvedev all’indirizzo di un assente: il presidente georgiano Saakashvili. Secondo Medvedev, quest’ultimo è «un bastardo» e «un pazzo assetato di sangue». Sarkozy ascolta imbarazzato queste frasi e non batte ciglio. Un linguaggio tanto crudo fa pensare che i georgiani abbiano colpito nel vivo le ambizioni del Cremlino quando hanno rafforzato i loro legami con gli Stati Uniti, la Nato e l’Ue. Proprio questo contesto rende difficile la missione di Sarkozy, che ieri ha visitato prima Mosca e poi Tbilisi nella sua veste di presidente di turno e di mediatore dell’Unione Europea.

La visita di Sarkozy a Mosca è stata preceduta di pochi minuti da un comunicato russo apparentemente conciliante: l’annuncio della «fine delle operazioni militari russe in Georgia». Su questa base il presidente francese credeva di trovarsi di fronte a un percorso in discesa. Così si è lasciato sfuggire una frase ambigua e forse poco opportuna nel corso di un breve scambio di battute con i giornalisti, subito prima del colloquio con Medvedev.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=283108

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